Veneto

Il Veneto detiene due invidiabili record: è da anni la prima regione produttrice del nostro paese con quantità variabili tra gli 8 e i 9 milioni di ettolitri (circa il 20% della produzione nazionale) e rimane tra le regioni che maggiormente arricchiscono il nostro bilancio commerciale export. Pur detenendo il primato della quantità di vino prodotto, il Veneto arriva, con i suoi quasi 80mila ettari, solo al terzo posto tra le regioni più vitate d'Italia, dopo Sicilia e Puglia.

Per la sua conformazione orografica – i vigneti occupano per il 60% zone pianeggianti - la viticoltura richiede meno dispendio energetico e costi inferiori. Uno dei punti di forza dell'enologia regionale è stato di valorizzare i vitigni autoctoni, anche nei momenti di maggiore successo delle varietà internazionali. Questa fiducia, abbinata all'intraprendenza degli imprenditori vitivinicoli locali, ha saputo esprimere negli ultimi anni prodotti di valore assoluto, particolarmente apprezzati dai mercati esteri, come l'Amarone o il Valpolicella Ripasso, oppure ancora, negli ultimissimi tempi il Prosecco.

Il Veneto Occidentale, con la provincia di Verona in particolar modo, ha la fortuna di poter contare su numerose denominazioni note e prestigiose. Sulle sponde orientali e meridionali del Lago di Garda nascono bianchi e rossi leggeri ricercati dalla clientela tedesca. Il Lugana, prodotto in condivisone con la provincia di Brescia da uve Trebbiano di Lugana, ha bella freschezza e spesso anche una confortevole morbidezza conferita da qualche grammo di zucchero residuo. Il Bianco di Custoza offre sensazioni gustative abbastanza simili sebbene sia un mix complesso con maggioranza di Trebbiano Toscano e Garganega e aggiunte di Tocai Friulano, Cortese e altri vitigni a bacca bianca. Il Bardolino, frutto dell'assemblaggio classico del Valpolicella (Corvina e Corvinona unite a Rondinella e Molinara) accontenta gli amanti dei rossi giovani e fruttati, caratterizzati da bella freschezza e da tannini gentili. Il comprensorio del Valpolicella, posto a Nord della città di Verona è una delle più ampie denominazione italiana. A metà strada tra loro troviamo il Valpolicella Ripasso la cui notorietà è esplosa negli ultimi anni. Si tratta di una sorta di Valpolicella dopato tramite rifermentazione del Valpolicella sulle vinacce dell'Amarone o del Recioto. Nello stesso territorio e dalle stesse uve nasce anche il Recioto della Valpolicella, complesso passito da uve rosse.Ad Est della Valpolicella, troviamo la zona di produzione del Soave, uno dei bianchi italiani dalla valenza qualitativa e dalla longevità più spiccate. I vigneti di collina – di cui il Soave Classico rappresenta l'area storica di produzione - a base di Garganega e Trebbiano di Soave, generalmente a pergola, regalano bianchi corposi e profumati, mentre i filari di pianura danno vita a vini più leggeri e a volte anonimi. La tradizione dell'appassimento delle uve vige anche nella zona di Soave dove si produce il Recioto di Soave, uno dei migliori passiti dell'Italia Settentrionale. A cavallo tra le province di Verona e Vicenza da notare la qualità degli spumanti espressa dall'uva Durella nella Doc Lessini Durello: buoni e immediati i base, prodotti da rifermentazione in autoclave e, soprattutto, le Riserve ottenute esclusivamente dal metodo classico. Spostandosi ad Est, i vitigni internazionali (Merlot, Cabernet Franc e Sauvignon, Carmenère, Malbech, Grenache o Tai Rosso, Pinot Nero, Chardonnay, Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon) e quelli importati da altre regioni (Tocai Friulano o Tai, Manzoni Bianco, Verduzzo Friulano, Marzemino, Refosco) prendono il sopravvento, con risultati più o meno convincenti nelle denominazioni seguenti: Colli Berici, Colli Euganei, Breganze, Montello e Montello – Colli Asolani, Piave, Colli di Conegliano e Lison – Pramaggiore. Ma il vero miracolo del Veneto vinicolo è il Glera, vitigno che spumantizzato con metodo Charmat, incontra nella Doc Prosecco e nella Docg Conegliano Valdobbiadene, soprattutto nella versione tradizionale leggermente abboccata dell'Extra Dry il gusto dei consumatori di tutto il mondo. Da notare che da poco inizia a farsi apprezzare anche la più asciutta versione Brut. Segnaliamo ancora i rari vitigni autoctoni rossi: l'Enatio della denominazione Valdadige  Terradeiforti, al confine tra Veneto e Trentino e il Raboso della denominazione Piave.

Docg
Amarone della Valpolicella
Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli
Bardolino Superiore
Asolo – Prosecco
Colli di Conegliano
Colli Euganei Fior d'Arancio o Fior d'Arancio Colli Euganei
Conegliano Valdobbiadene – Prosecco
Lison
Montello Rosso o Montello
Piave Malanotte o Malanotte del Piave
Recioto della Valpolicella
Recioto di Gambellara
Recioto di Soave
Soave Superiore

Doc
Arcole
Bagnoli di Sopra o Bagnoli
Bardolino
Bianco di Custoza o Custoza
Breganze
Colli Berici
Colli Euganei
Corte Benedettine del Padovano
Gambellara
Garda
Lessini Durello o Durello Lessini
Lison-Pramaggiore
Lugana
Merlara
Montello- Colli Asolani
Monti Lessini o Lessini
Piave o Vini del Piave
Prosecco
Riviera del Brenta
San Martino della Battaglia
Soave
Valdadige Terradeiforti
Valpolicella
Valpolicella Ripasso
Venezia
Vicenza
Vigneti della Serenessima o Serenissima